La Storia

La storia ha inizio molti anni fa, quando nel gennaio del 1931 Emilio Castelletti e il resto dei fratelli ereditano dal padre Marco un terreno sito in località Vignalon di ett. I.53.I8 (ettari uno, are cinquantatre, centiare diciotto).

Il terreno, a pochi passi dalla loro casa a Pozzo (ma allora come oggi sotto il comune di Zevio) era ricco di "persegàri, fraghe e ùa" che il nonno Nino (Emilio appunto) curava premurosamente per poter garantire ai suoi cinque figli una vita dignitosa.

 

 

 

 

Agli inizi degli anni '60, dopo la sua morte, il campo viene ridimensionato: alcune parti vengono cedute e l'unica a tener la propria è la primogenita Bruna che continua, seppur per breve tempo, a lavorare la stessa terra che aveva coltivato il padre e prima di lui, il padre di suo padre.
Alla fine degli anni '80, il "Vignalon" non è più terreno da coltivare ma è fabbricabile e i tre figli di Bruna cominciano a pensare di costruire, ognuno nel suo lotto, una casa per le loro famiglie.

 

 

I sogni diventano realtà e la prima delle tre è di Stefano, papà di Elisa, Barbara e Matteo che nel settembre 2010 decidono di dar vita a una nuova attività, di chiamarla Hosteria Vignalon e onorare così la storia del campo di cui Castelletti e Merzari si sono occupati per più di sessant'anni.

 

 

 

"Località Vignalon" non compare più da tempo (se non in qualche vecchia cartolina) perché soppiantata dall'attuale Via Carducci ma per noi resta un ricordo vivo grazie alle foto, ai documenti e alle storie o leggende che siano, di un tempo passato che con orgoglio abbiamo sentito raccontare dai nostri nonni.